22 settembre 2017

Domicilio digitale, arriva una novità per i cittadini

Semplificazione nella comunicazione tra Pubblica Amministrazione e cittadino

Benedetta

Domicilio digitale, ecco l’ultima novità parlando di semplificazione del rapporto tra la Pubblica Amministrazione e i cittadini.
Dopo il primo tentativo del 2010 con la creazione della Cec-Pac (posta elettronica certificata gratuita per le comunicazioni tra PA e cittadini), a sette anni di distanza il Governo ci riprova. Questa volta propone l’istituzione del domicilio digitale per rendere più semplice e immediata la comunicazione tra la Pubblica Amministrazione e il cittadino.

Si tratta di un indirizzo di posta elettronica sicuro, ovvero che rispetta le regole europee in materia di sicurezza. Sull’indirizzo indicato, i cittadini potranno inviare o ricevere dalla Pubblica Amministrazione. Per quanto riguarda la tipologia di documenti, sarà ammesso qualsiasi tipo di documento o di notifica, raccomandate, multe e bollette, ma anche comunicare con l’Agenzia delle Entrate o con l’INPS.
Tutti i domicili digitali saranno raccolti in un formato aperto e consultabile, realizzato presso l’Agenzia per Italia Digitale. L’elenco conterrà gli indirizzi email delle persone fisiche e dei soggetti privati.
Questo servizio, in via di approvazione, è stato pensato nell’ottica di semplificare la ricezione della posta e, dal lato economico, di concedere allo Stato di risparmiare circa 250 milioni di euro l’anno a fronte di una spesa di 200.000 euro per la manutenzione del portale che sarà creato per la raccolta degli indirizzi email.

Il domicilio digitale entrerà in funzione entro l’inizio del 2018, ma per la sua attuazione completa bisognerà aspettare il 2019. Il Governo continuerà a lavorare per creare una piattaforma che sia accessibile a tutti e dove sarà raccolto il domicilio digitale di ogni cittadino.
Il domicilio digitale rientra i progetti mirati alla costruzione dell’identità digitale di ogni cittadino italiano, obiettivo portato avanti dall’Agenzia per l’Italia Digitale. Quest’ultima ha promosso iniziative come la creazione dello SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale.